Dite Cheese.... Un sorriso a quattro zampe.

Sapevate che più della metà dei cani e dei gatti che vivono con noi hanno malattie dentarie?
Questo perché la bocca dei nostri amici a quattro zampe viene spesso trascurata facendo sfociare piccoli problemi di placca e tartaro in vere e proprie infiammazioni quali gengiviti, stomatiti, pulpiti che possono coinvolgere anche altre parti del corpo.
Per questo è importante prestare costante attenzione all’igiene orale del nostro animale fin da prima della comparsa dei denti definitivi (3-7 mesi d’età) con una visita accurata da parte del veterinario per valutare una corretta dentizione e salute della bocca. Inoltre potrete farvi consigliare al meglio su come manipolare la bocca del vostro cucciolo e iniziare così ad abituarlo alla pulizia giornaliera dei denti.

Placca e tartaro: il punto di partenza dei problemi dentari del cane e del gatto
La placca è composta da residui di cibo, saliva e da milioni di batteri che tendono ad accumularsi tra la base dei denti e le gengive; l’ingente carica batterica è un pericolo costante per il cane e il gatto che se trascurata può portare ad altri problemi come infiammazioni gengivali (gengiviti) e parodontali (parodontiti) che possono anche portare alla perdita dei denti. A volte alcuni batteri possono prendere la via ematica ed arrivare ad latri organi (cuore, reni, fegato, etc.) mettendone a rischio la funzionalità e la vita stessa dell’animale.
Una volta che I batteri sono penetrati sotto le gengive iniziano un vero e proprio lavoro di demolizione arrivando ad erodere il legamento periodontale (che lega il dente all’alveolo osseo) e creando vere e proprie fessure nel dente dentro le quli I batteri si annidano e si moltiplicano.
La placca con il tempo inizia a mineralizzarsi diventando tartaro impossibile da rimuovere se non con pulizia dei denti specialistica (detartrasi) che nel cane e nel gatto è sempre effettuata dal medico veterinario in anestesia totale.

Prevenire è meglio di curare: l’igiene orale nel cane e nel gatto
Anche per I nostri amici a quattro zampe vale la regola che una pulizia quotidiana può prevenire in maniera efficace le patologie dentarie. A differenza che nell’uomo però poer loro la minaccia più grande non è la carie ma il tartaro che impiega 24-48 ore a formarsi dopo il deposito della placca.
Ecco che l’azione dello spazzolamento dei denti ha una funzione cruciale se fatta costantemente e con prodotti specifici per cani e gatti. Il nostro dentifricio produce infatti troppa schiuma che può infastidire il nostro pet e molto spesso contiene fluoro che è tossico.
Altri aiuti per l’igiene orale del nostro cane e gatto sono alcuni alimenti che con la loro azione meccanica possono imitare uno spazzolamento sul dente. Tra questi alcune verdure come carote, zucchine o finocchi che oltre ad essere ricchi di fibre, possono alzare il pH della bocca che contrasta la crescita batterica.
Discorso diverso invece per giochi ed oggetti duri che, se masticati, possono danneggiare i denti e intaccare lo smalto.

Tartaro

Sintomi in cani e gatti affetti da problemi dentali
Prendere in tempo una gengivite prima che si trasformi in qualcosa di più grave è quindi fondamentale.
Ecco alcuni dei sintomi più comuni che possono aiutarci a capire se il nostro pet è affetto da infezioni da tartaro.

  • Ispezione: è importante guardare tutti i denti con attenzione e soprattutto quelli laterali che devono apparire bianchi e puliti. Se risultano marroni e incrostati vuol dire che c’è è del tartaro che deve essere rimosso.
  • Le gengive arrossate con o senza perdita di sangue è un chiaro segnale di infezione gengivale (gengivite) o in casi gravi di parodontite.
  • L'alito cattivo (alitosi) è un altro tipico indicatore dio presenza batterica nel cavo orale.
  • L'eccessiva salivazione (scialorrea) può essere un sintomo di dolore legato a problemi dentali.
  • La mancanza di appetito o il cambio di preferenze alimentari possono essere legate al dolore dovuto alla masticazione.
  • La mancanza di toelettatura nel cane ma soprattutto nel gatto potrebbe essere conseguente al dolore legato ad una grave gengivite/parodontite.

Quando portare il cane e il gatto dal veterinario per la detartrasi?
È bene portare il vostro amico a quattro zampe almeno una volta all’anno dal veterinario per un check-up che deve SEMPRE comprendere il cavo orale.
In più se compaiono i sintomi sopra indicati è opportuno consultare uno specialista che, con una visita supportata al bisogno da esami batteriologici e\o radiografici, potrà valutare il corretto iter interventistico.

Predisposizione alla formazione di placca e tartaro
Ci sono comunque alcune condizioni che predispongni all’accumulo di placca e tartaro sui denti dei nostri pets. Tra questi:

  • L’età: i soggetti sopra i tre anni di vita sviluppano malattie della bocca con più facilità.
  • La taglia: cani di taglia piccola (inferiore a 8 kg) sono più esposti al rischio per lo spazio occupato dai denti rispetto alla conformazione della bocca.
  • Razza: i gatti siamesi, persiani, abissini, burmesi e maine coon sono i più colpiti dalle stomatiti. Tra i cani i più colpiti sono tutti i brachicefali (bull dog, boxer, carlino, pechinese) per la loro particolare conformazione facciale e alcune taglie toy (york shire, barboncini, maltesi) perché più predisposti alla persistenza dei denti da latte.

Dott.ssa Veronica Greatti